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Al via un servizio unico per Torino e hinterland

(Alinews) – Torino, 10 lug – Il bike sharing diventa un servizio metropolitano, e da Torino si allarga ai comuni della zona ovest. Grazie a un contributo regionale di 1,3 milioni di euro, infatti, la tecnologia Biciincomune è stata adeguata al sistema torinese To-Bike. L’unione tra i due sistemi di bici condivise è stato sancito dal protocollo d’intesa promosso dall’assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte e sottoscritto questa mattina dai Comuni di Torino, Collegno, Grugliasco, Venaria Reale, Alpignano e Druento. Con una sola tessera, sarà possibile fruire di 82 in più per gli abbonati di Biciincomune, 22 in più per ciclisti torinesi. Altre 58 stazioni, fanno sapere dal Comune di Torino, arriveranno entro il 2013, in aggiunta alle 34 che ToBike metterà in funzione entro l’anno. L’obiettivo è di arrivare a 202 stazioni. I titolari di una delle due tessere avranno la possibilità di utilizzo a titolo gratuito dei due servizi fino al 31/12/2012. Anche i nuovi utenti con la sottoscrizione di un solo abbonamento potranno usufruire di tutto il circuito.“Il nostro obiettivo – ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino – è giungere a una perfetta integrazione e a un agevole interscambio tra i vari mezzi di trasporto a disposizione nell’area urbana per consentire a un numero sempre più elevato di cittadini di lasciare a casa l’auto privata, contribuendo così ad abbassare i livelli di inquinamento nell’area metropolitana”. L’assessore all’Ambiente del Comune di Torino Enzo Lavolta ha sottolineato che “l’unione dei bike sharing al servizio del territorio metropolitano ci permette di cominciare a pensare a Torino come ad un’area vadsta, nella quale tutti i servizi essenziali vengono condivisi e razionalizzati.

Fonte: Alinews.it vecchia edizione

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Snia, le ruspe finiscono davanti al Tar

(Alinews.it) – Torino, 1 ott – Il Tar si eprimerà sull’istanza cautelare già il prossimo nove ottobre. Il comitato ‘Snia Rischiosa’ ha infatti deciso di ricorrere alle vie legali per l’abbattimento dell’ex Snia Viscosa avvenuto il giugno scorso in una giornata di grande tensione. Un esposto alla procura della repubblica e un ricorso al Tar presentato dagli avvocati Domenico Frangipane, Fabio Balocco e Andrea Vitale. Gravi violazioni di legge spiegano i legali, nella procedura che dovrà portare lì dove una volta c’era la fabbrica, prima Diatto e poi Snia, alla costruzione di palazzi, centro commerciale, e un parcheggio che dicono i ricorrenti “ha avuto l’unico scopo di abbattere gli oneri urbanistici”. “Speriamo di avere un pm che abbia voglia di approfondire”, dice Frangipane. Obiettivo dell’offensiva legale, la prima nel suo genere è quello di arrivare a un confronto per ripensare l’edificabilità dell’area: “abbiamo bisogno di biblioteche, aree verdi, asili”, dice Massimo Schenone del comitato Snia Rischiosa. E se fallirà, spiegano i promotori , farà comunque sentire il fiato sul collo della cittadinanza all’amministrazione. La prima di una serie di controlli dei residenti sulle grandi operazioni immobiliari. Le accuse dei promotori si concentrano soprattuto sul vincolo della soprintendenza per la struttura liberty, introdotto nel 2007 e cancellato tre anni più tardi su sollecitazione di Prelios. “La datazione della Cisterna abbattuta (1946, con un’età quindi inferiore ai 70 anni, necessari per dichiarare l’immobile comunque sottoposto a tutela, ndr) è stata falsificata” , sostiene Schenone. E una foto recuperata dal Comitato mostra infatti il muro dell’allora Diatto già presente nel 1944. Ricorda che l’ex assessore Ilda Curti aveva promesso un incontro con la circoscrizione e la soprintendenza per spiegare la rimozione di quel vincolo, ma di quel chiarimento si è persa traccia. “rinnoviamo l’invito al nuovo assessore”, dice Schenone. Spiega l’vvocato Balocco che “Si è inteso prescindere totalmente dalla legalità procedimentale”. Innanzitutto si è utilizzato lo strumento della variante parziale, anziché , come occorreva, con una variante strutturale, e priva di causa perchè prevista solo per aree non o solo parzialmente urbanizzate. C’è un permesso di costruire convenzionato, ma la convenzione non è mai stata mostrata. L’eliminazione del vincolo poi non appare sufficientemente motivato. E si ricorda nell’esposto che soltanto l’allora sindaco Sergio Chiamparino aveva chiesto alla soprintendenza se il bene fosse tda tutelare ottenendone la risposta affermativa. “E ciononostante – spiega l’avvocato Balocco – il bene viene venduto al fondo città di torino (a cui partecipano Intesa-Sanpaolo e Pirelli re) che ha lo scopo di creare redditività”. Una predazione diretta del tessuto urbano, sostiene il consigliere regionale Fabrizio Biolè che ha finanziato l’iniziativa con il denaro del suo fondo personale costituito con la gran parte della sua indennità.

Fonte: Alinews.it, vecchia edizione

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In corsa anche i disabili del Boselli

boselli-torino-300x224I disabili dell’Istituto Boselli di Torino con tutti i 700 studenti, famiglie e docenti parteciperanno alla Turin Marathon il prossimo 17 novembre.

La partecipazione di ottanta alunni disabili nasce dall’iniziativa dei professori Cristina Rapetti, Marcello Pellegrino e Vera Perotto secondo un valore perseguito nell’Istituto Boselli di inclusione e integrazione degli allievi disabili.

Il valore dell’integrazione e del diritto allo studio per i studenti Disabili è stato oggetto di una protesta a fine settembre per il drastico taglio del numero degli insegnanti di sostegno che di fatto pregiudica l’attività didattica a loro riservata. La partecipazione alla Turin Marathon è un nuovo messaggio dei docenti di trasmettere un modello partecipativo attraverso la passione della corsa.

I quarantadue chilometri della Maratona verranno percorsi dagli studenti-atleti in staffette, suddividendo il percorso in frazioni da 7 Km, gli studenti saranno dotati di un chip particolare oltre ad indossare un pettorale personalizzato creato da Turin Marathon Srl. L’iniziativa è supportata a livello logistico dalla Cpd (Consulta persone in difficoltà di Torino) che metterà a disposizione un servizio di navette dai punti staffetta fino al traguardo, oltre che da Garmin che fornirà a tutti gli atleti un equipment Garmin comprensivo di cardiofrequenzimetro e  Videocamera.

Il progetto è un modello avanzato scolastico di partecipazione e coinvolgimento di tutti gli studenti e famiglie e, per la prima volta in Italia, aggrega Tutor e Disabili per un obbiettivo sportivo quale la Turin Marathon.

Fonte: AliNews vecchia edizione

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Firme false, un’altra tegola sul Pd torinese

pd ridotta
(Alinews.it) – Torino, 23 lug 2015 – Chiusura indagini per le firme false del Pd con undici indagati e cinque richieste di archiviazione. I pm Stefano Demontis e Patrizia Caputo hanno notificato l’atto in queste ore in cui hanno deciso di non proseguire il procedimento nei confronti di Nadia Conticelli, consigliera regionale del Pd, Giuseppe Agostino, vicepresidente della circoscrizione 5, dell’ex consigliere provinciale Umberto Perna e dei due funzionari del partito Gianni Ardissone e Carola Casagrande. Tra gli indagati non menzionati fino ad oggi anche il consigliere regionale e vicesegretario del Pd torinese Daniele Valle, la moglie Alessandra Orlandi, e Salvatore Palermo di Moncalieri. Si aggiungono agli ex consiglieri provinciali di Torino Pasquale Valente e Davide Fazzone,  al consigliere regionale di Sel Marco Grimaldi, alle attiviste del Pd Cristina Rolando e Mara Milanesio,  e Stefania Ziccarelli, al presidente della Circoscrizione V Rocco Florio, e Tina Pepe, della segreteria provinciale. Nell’atto dei sostituti procuratori si fa riferimento a vari comportamenti illeciti in particolare per la lista provinciale del Pd e per la lista regionale Chiamparino Presidente: false certificazioni di sottoscrittori che non avevano firmato in presenza del pubblico ufficiale, autentificazioni di firme apocrife, cioè non riconducibili ai soggetti indicati, compilazioni di elenchi di sottoscrittori, false autentificazioni, nel caso della firma di Valente e di Magda Negri apposta secondo l’accusa rispettivamente da Cristina Rolando e Mara Milanesio. Valle avrebbe falsificato la firma della moglie che a sua volta avrebbe firmato al posto dei suoi genitori. L’indagine aveva preso le mosse da un esposto degli esponenti leghisti Patrizia Borgarello, la stessa del ricorso al Tar, e di Mario Borghezio. Per la direzione del Pd torinese, che si sta svolgendo in queste ore, un’altra gatta da pelare, anche se a questo punto pare difficile che il segretario Fabrizio Morri decida un passo indietro.

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Cig, buoni segnali dall’industria

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(Alinews.it) – Torino, 23 lug 2015 – Dati incoraggianti sulla cassa integrazione in Piemonte. Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Cisl Piemonte sulla Cassa integrazione, diretto da Oscar Bianco, rielaborato con i dati Inps, nel II trimestre 2015 sono state autorizzate 24,8 milioni di ore, contro 25,8 milioni del primo trimestre 2015 e 27,8 milioni del II trimestre 2014. In particolare, la riduzione rispetto al primo trimestre 2015 delle ore autorizzate per cassa straordinaria nell’industria è stata di 2,5 milioni (con un totale di 11 milioni di ore autorizzate).
In lieve crescita risultano le autorizzazioni per la cassa ordinaria (in totale 10 milioni di ore), mentre residuali sono quelle per la cassa in deroga (2,3 milioni di ore nel trimestre, di cui 1,4 nel solo mese di giugno).
La situazione nelle varie province risulta piuttosto diversificata.

Per la provincia di Alessandria le ore complessivamente autorizzate nel trimestre sono state 2 milioni, come nel terzo e nel quarto trimestre 2014, con una notevole riduzione rispetto al dato del primo trimestre 2015 (2,5 milioni in totale).
Per la provincia di Asti si riscontra invece un progressiva crescita delle ore autorizzate che va avanti da vari trimestri. Il milione di ore autorizzate del secondo trimestre 2015 (di cui oltre l’80% nell’industria) è lontano dai picchi dei trimestri peggiori (quasi 2 milioni di ore) ma anche dalle 600.000 ore fatte registrare nel quarto trimestre 2013.
Ormai da tre trimestri il dato della provincia di Biella (800.000 mila ore a trimestre) è analogo a quelli del periodo pre-crisi (va ricordato però che nel 2007 – 2008 la provincia di Biella generalmente non passava comunque un bel momento dal punto di vista industriale).
In provincia di Cuneo le ore autorizzate nel secondo trimestre 2015 sono state due milioni, come nel quarto trimestre 2014, con una riduzione di oltre 250.000 ore rispetto al primo trimestre di quest’anno. Va ricordato che primi tre trimestri 2014 facevano segnare valori ben superiori ai 2,5 milioni di ore autorizzate.
Il secondo trimestre 2015 risulta decisamente migliore del precedente in provincia di Novara (da 2,5 a 1,8 milioni ore nel complesso e da 2,1 a 1,3 milioni di ore nell’industria). Il dato è altrettanto positivo rispetto al secondo semestre 2014.
Il dato della provincia di Torino è stabile ormai da cinque trimestri (se si escludono le autorizzazione per la cassa straordinaria per FCA nel terzo trimestre 2014): complessivamente 15 milioni di ore a trimestre, pari al 60% del totale regionale.
Dopo il picco di oltre 700.000 ore autorizzate nel primo trimestre 2015, nel Verbano si torna a valori sotto il mezzo milione di ore autorizzate (con una notevole componente extra-industriale) come negli ultimi due trimestri del 2014.
Negativo è invece il dato riguardante la provincia di Vercelli, che supera le 1,75 milioni di ore autorizzate dopo che i due precedenti trimestri si erano fermati intorno al milione di ore. Nel secondo trimestre 2014 però le ore autorizzate avevano superato ampiamente i 2 milioni.

“Gli ultimi dati sull’andamento della cassa integrazione in regione – spiega il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris – non devono però trarci in inganno. L’economia piemontese è in affanno e siamo molto preoccupati per il futuro di migliaia di lavoratori che da qui a un anno e mezzo non avranno più nessun ammortizzatore sociale. Il presidente Chiamparino, ci convochi subito dopo la pausa estiva, per affrontare quella che è una vera emergenza sociale. Il sindacato confederale presenterà le sue proposte e darà come sempre il suo contributo”.

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