Vent’anni di politica migratoria europea in una rappresentazione teatrale: l’inchiesta di Almateatro sull’Europa dei muri in scena a Nichelino nella Giornata dell’Europa.










L’amministrazione comunale di Nichelino ha scelto di dedicare la Giornata dell’Europa (10 maggio 2019) a uno dei temi più delicati del dibattito nazionale ed europeo: quello dei migranti, dell’accoglienza e dei tanti muri eretti su molte frontiere dell’Ue. Lo ha fatto rappresentando sul palco del Teatro Superga la nuova produzione dell’associazione Almateatro Prima fu la volta dei migranti. Inchiesta sull’Europa dei muri, testo di Davide Rigallo e regia di Gabriella Bordin: riuscito esempio di teatro-inchiesta su un fenomeno spesso troppo semplificato e strumentalizzato da media e politica. Sul palco, la scena si apre con un video di cinque minuti, in cui un gruppo di ragazzi di “seconda generazione” esprime la propria idea di Europa. Quindi, due attrici, Elena Ruzza e Suad Omar, ripercorrono quasi vent’anni di politica migratoria dell’Ue, alternando rispettivamente la voce di una giornalista con quella di una testimone. Alle loro spalle, scorrono le immagini dei summit internazionali (particolarmente sottolineato il Vertice di Bratislava del settembre 2016), dei naufragi nel Mediterraneo, dei tanti muri costruiti per impedire l’arrivo dei profughi. Una serie di cartelli (scelta didascalica che ricalca il teatro brechtiano) scandisce i momenti salienti della crisi europea dei profughi, ossia di uno dei momenti più difficili della recente storia dell’Ue.

Momenti del dibattito. Da sinistra, Maria Gabriella Ramello, Michele Ruggiero e Massimo Gnone.

L’inchiesta non si limita a documentare fatti e responsabilità, ma pone domande sul rispetto dei diritti e sulla conformità delle politiche ai diritti fondamentali della persona. Temi, questi, che hanno fatto da filo conduttore del dibattito seguito alla rappresentazione, a cui hanno partecipato Michele Ruggiero (presidente dell’associazione “La Porta di vetro”), Massimo Gnone (rappresentante dell’UNHCR), Maria Gabriella Ramello (assessora al welfare e alle politiche internazionali del Comune di Nichelino e vicepresidente di Aiccre Piemonte), Davide Rigallo (Segretario regionale Aiccre Piemonte) e Gabriella Bordin (presidente di Almateatro). Tra le molte considerazioni emerse nel confronto, Michele Ruggiero ha messo l’accento sulle profonde contraddizioni che hanno segnato la politica migratoria dell’Ue nel corso degli ultimi cinque anni, mentre Massimo Gnone ha sottolineato la necessità di un approccio nuovo, che non si limiti a ridurre la comprensione del fenomeno migratorio a semplici dati statistici, ma consideri direttive, provvedimenti e strategie adottate dagli stati europei. Raccogliendo questa osservazione, Davide Rigallo ha fatto presente la necessità di dar vita a uno strumento di osservazione sulla politica migratoria europea, la cui mancanza ha di fatto permesso, in questi anni, che strategie e dispositivi normativi passassero spesso sottotraccia.

Posted on: 2019/05/17, by : Mivhele Ruggiero