L’Editoriale

Piemonte: futuro cercasi tra vecchia e nuova economia

Nell’articolo pubblicato nel primo numero de La porta di vetro fotografavo la realtà produttiva europea con una mappa al 2010; ora abbiamo una mappa più aggiornata, al 2011 (pubblicata nel 2014), riportata nella Figura 1. Questa mappa tiene maggiormente conto degli effetti più dirompenti della crisi, che hanno pesato sull’economia soprattutto dal 2009 al 2011.

Che cosa leggiamo: la mappa mostra che l’industria è localizzata nel centro-nord italiano e nel cuore della Germania. Per l’Italia si noti la fascia che va dal Piemonte all’Emilia-Romagna, al Veneto ed al Friuli-Venezia Giulia, per poi discendere lungo la fascia adriatica. La Germania più forte in campo industriale è quella meridionale, con settori produttivi anche molto simili a quelli del centro-nord italiano, soprattutto nella meccanica, costruzione di macchinari e mezzi di trasporto. Esiste anche una grande zona industriale centro europea, nei paesi di nuova acquisizione all’Unione. Si tratta però di quote produttive elevate cui non corrispondono altrettanto rilevanti valori assoluti di produzione. Riassumendo: il centro vitale dell’industria europea è ancora in Germania ed in Italia. Troveremo importanti conferme di quest’analisi in altri dati.

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La Medicina Possibile

Parlare oggi di ” medicina impossibile” è quasi un atto di sfida a fronte di una cultura, presente nel’ opinione pubblica, che non accetta limiti nel progresso scientifico, non accetta rinunce rispetto ad un desiderio di benessere, ha cancellato il concetto di morte.
Un’iniziativa in tal senso ha avuto luogo aTorino nei giorni scorsi, su proposta del centro cattolico di bioetica della curia di Torino, unitamente all’ordine dei medici, ed ha rappresentato un’occasione stimolante per ragionare sui percorsi della medicina odierna, sul rapporto medico-paziente e sulle conseguenze etiche della ricerca scientifica.

Il sottotitolo del convegno, “sanità tra utopia e realtà “, delinea i contorni del dibattito e gli stilemi della discussione, cui hanno fatto riscontro nei giorni antecedenti il convegno stesso due notizie uscite in contemporanea: da la comunicazione del raggiungimento di un nuovo traguardo per la ricerca scientifica nella lotta alla SLA, dall’altro la constatazione, evidenziata da freddi numeri, che negli ultimi tre anni si sono persi, nel nostro paese, circa 9000 posti letto come conseguenza di programmi di ristrutturazione e razionalizzazione della rete ospedaliera. Esempi che, uniti dalla casualità temporale, sono in grado di far comprendere i diversi, contrastanti stimoli a cui è sottoposto oggi il sistema sanitario.

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